La sfida consisteva nell'indurre l'ipnosi a distanza tramite telefono. Il soggetto era Mao Hamasaki, un'aspirante doppiatrice. Il processo includeva: prima, l'illusione di un vibratore che le teneva i genitali su una sedia; poi, la penetrazione con un dildo con una voce profonda e maschile; e infine, l'eiaculazione ipnotica...